Disorganizzazione…questa volta non vincerai!

disorganizzazione_12-2016

In questa ultima settimana la mia casa è stata preda di un semi crollo elettronico! Si sono bruciate le luci sul piano della cucina (erano solo 8 anni che non le cambiavo!); avevo appena infornato delle stupende lasagne e il forno ha smesso di funzionare (come osi, dopo 13 anni!), il mio portatile ha iniziato a dare inequivocabili segni di cedimento (dopo soli 7 anni?!?) e anche il mio amato blackberry ha iniziato a prendere sue iniziative, però mi è caduto per terra!

So che starete pensando: accidenti! Poverina! Tutto insieme! In realtà non è successo tutto insieme, ed è per questo che molte delle cose le ho già risolte o programmate: le lasagne erano buonissime (le ha cotte la mia vicina), prima di andare a dormire ho messo in start il backup del portatile e ho salvato tutti i dati prima della tragedia; ho chiamato l’elettricista per le luci (verrà tra due settimane ma ho il lampadario), per il forno aspetto natale, e per il blackberry aspetto il cyber monday (28 novembre)!

So che adesso starete pensando: beh ovvio, se fai la professional organizer! Giusto!

Ma vi svelo un segreto: lo avreste potuto fare anche voi, semplicemente non reagendo all’istinto di buttare il forno dalla finestra, ma facendo un bel respiro e trovando un’alternativa!

Gli imprevisti arrivano e bisogna farci i conti. Se però arrivano in una situazione dove molti altri imprevisti arrivati sono ancora li che non ci fanno dormire la notte (eh si, il lavandino perde ancora), che ci fanno perdere moltissimo tempo (ma perché c’è sempre coda alla posta? Devo solo pagare una bolletta!), la disorganizzazione può prendere il sopravvento, e diventare la normalità. Si cronicizza, e fa si che a poco a poco le vostre energie si esauriscano, che lo stress aumenti, che la vostra casa diventi inospitale per il caos e per la poca cura che riuscite a darle perché avete sempre troppe emergenze.

Come fare quindi?

  1. sedetevi e respirate (se ci riuscite ad occhi chiusi) per quanto tempo riuscite
  2. mettete della musica rilassante (Conoscete Damien Rice? Questo disco è perfetto per rilassarsi e concentrarsi gentilmente)
  3. prendete carta, penna e iniziate a scrivere tutto, ma proprio tutto quello che dovete fare.
  4. Riguardate la lista: c’è tutto? Benissimo, non spaventatevi! Quali sono le cose da fare ieri? Iniziamo a mettere sull’agenda le cose da fare, datevi delle priorità e procedete con criterio. Il consiglio è non mettere più di 3 cose impegnative a settimana (a volte anche due).
  5. Se potete fare una cosa in meno di 2 minuti fatela: telefonate per fissare appuntamenti o confermare o disdire un invito; attaccare la lavatrice; mandare il numero di telefono dell’idraulico all’amica…
  6. Decidete di adottare questo metodo per un mese: quante voci avete cancellato dall’elenco? Non vi sembra tutto più semplice? E non siete più leggere? La vostra casa non sembra sorridere quando entrate?

Ps: Volevo condividere con voi che lo scorso week end sono stata a Torino con altri 7 miei colleghi a frequentare il Corso di II livello sul Disturbo da Accumulo. Sono molto fiera di noi!

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Attestato di partecipazione

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